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Progetto

Un'Alleanza comunitaria, tra Natura e Arte

Il progetto “Parco senza confini” identifica una alleanza tra tre importanti realtà territoriali della provincia Leccese: Ecomuseo della Pietra, Parco degli Olivi Secolari e Parco Torcito. Un unico ecosistema, un terroir sociale, territoriale, ambientale, architettonico e culturale, dotato di una medesima struttura di Governance comunitaria e segnato da una ricerca distintiva tra il contemporaneo e il paesaggio storico. L’Ecomuseo della Pietra Leccese, partecipato da 8 Comuni, è tra i primi esperimenti italiani nel suo genere.

Patrimonio plurisecolare

La Provincia di Lecce, attraverso l’Istituto di Culture Mediterranee, ha esplorato sin dal 2000 la possibilità di attivare un sistema eco-museale che potesse valorizzare lo storico patrimonio materiale e immateriale legato all’universo lapideo, delle cave e delle architetture, prossimo alla centralità adriatica di Otranto. Ancora, in località Palmariggi, poco distante dall’area di Cursi, il Parco degli Olivi Secolari è un ecosistema ambientale, agricolo e relazionale unico nel Mediterraneo e di inestimabile valore, a tutela dei 60 milioni esemplari di piante di olivo, la metà delle quali è considerata secolare, circa il 10% plurisecolare e monumentale.

Sempre nella stessa zona, a pochi chilometri dalle due realtà, prende forma un altro grande contenitore ambientale: Parco Torcito, un Area Protetta estesa su 200ha di proprietà della Provincia di Lecce, in concessione alla Parco Torcito S.r.l., con il compito di riqualificarla dopo un decennio di incuria e valorizzarne gli aspetti di fruizione turistica e culturale, attraverso percorsi sperimentali di ricerca culturale e artistica. Ci si trova di fronte ad un contenitore ambientale che si estende dall’entroterra sin quasi al mare e che accoglie al proprio interno un villaggio masserizio di impianto medioevale, stratificato sino al XIX secolo.

Nuovi Scenari

Con il progetto “Parco senza confini” si vuole dar vita ad un modello di governo del territorio e del paesaggio che sappia non solo competere sugli scenari turistici locali, nazionali e internazionali, ma che sia in grado di produrre al suo interno economie, occupazione giovanile, elevate professionalità, competenze e relazioni, per affrontare le sfide della valorizzazione ambientale e culturale in un’ottica sostenibile e qualitativa.